Arriva l’OpenCamp, Roma, 5 Giugno, Opificio Telecom Italia

Ormai mancano solo poche settimane, e dopo tutto il lavoro passato a pensare come sarebbe dovuto essere, che anima dargli, quali contenuti, l’OpenCamp è praticamente qui. OpenCamp è qui anche grazie agli sforzi del team, alla disponibilità degli speaker e al supporto dei partner, che hanno creduto in questa iniziativa sin dall’inizio.


La giornata sarà divisa in una mattinata in cui racconteremo i progetti e un pomeriggio hands on in cui avrete a disposizione quattro (forse cinque) workshops gratuiti, il programma completo dell’opencamp lo potete trovare qui: http://goo.gl/87Hrs, il sito con tutte le informazioni su PartnersContributor e Agenda è questo, www.hopen.it/opencamp. Se non sei registrato ti consiglio di farlo subito qui http://www.eventbrite.com/event/6405485981!

Questa giornata sarà per Hopen anche una piccola celebrazione a modo suo. Quando nel Novembre del 2011, io e il prode Alessio cominciammo a parlare di Hopen, i temi che racconteremo al camp, non erano ancora arrivati sulle prime pagine dell’Economist e, soprattutto in Italia, l’economia collaborativa, lungi dall’essere un giorno si e uno no sulle pagine dei quotidiani come oggi, era ancora questione per insiders.

Oggi che non lo è più finalmente, noi abbiamo deciso di parlare di eccellenze: di business model aperti, di compagnie che scelgono di rilasciare i proprio design in open source, di fabbriche distribuite e partecipative, di nuove monete, di imprenditorialità e di passione, di come anche una azienda può essere essa stessa open source, di nuove opportunità ecologiche di sviluppo, del perché se lavoriamo insieme siamo più creativi, troviamo più soluzioni e migliori.

In questo anno e mezzo io stesso ho compreso meglio cosa significa questa sharing economy di cui tutti vanno parlando e ho scoperto come dietro i numeri, che testimoniano spesso crescite esponenziali dei servizi di consumo collaborativo o dei marketplace peer to peer, ci sia veramente un movimento di pensiero, quasi una rivoluzione culturale. La mia sensazione è che ci sia una vera trasformazione in arrivo.

La stessa mia esperienza personale con Ouishare, il network internazionale di cui sono connector e core member, ha contribuito nel darmi accesso a una vera e propria community, che mi ha aperto gli occhi su quanta eccellenza si stia muovendo, in Europa e oltre.

C’è una comunità di pensiero e azione che mette in pratica sperimentazioni continue, alla ricerca di una innovazione che non sia solo più tecnologica, ma anche sociale e trasformazionale. Che cambi le cose insomma: a partire da se stessi e dal rapporto che si ha con la professione come parte di una esperienza di vita e ricerca più complessa e ambiziosa.

Questa è una comunità di persone che si fanno guidare non più o solo dal successo e dal denaro ma da una ben più rara merce al giorno d’oggi: il significato. Quello che la lingua inglese racchiude efficacemente in una parola: purpose.

Ed è la condivisione che è riuscita a mettere in moto tutto questo. I blog e i social media ci hanno connesso e ci hanno dato enormi possibilità di creare nuove tribù, nuove nazioni, hanno velocizzato esponenzialmente, come la stampa aveva fatto secoli fa, la nostra capacità di critica sociale e politica e aumentato a dismisura le contaminazioni e le fertilizzazioni.

La tecnologia ci ha aperto nuove frontiere: a un tratto quasi tutto è possibile, non è più così importante avere grossi capitali a disposizione quando si è in grado di usare gli strumenti, le metodologie e quando si risponde all’imperativo della curiosità di sperimentare.

Se poi ci accorgiamo di come questa discussione sia maturata durante un periodo in cui il modello che ha guidato il nostro sviluppo sociale, economico, organizzativo per decenni ha finalmente mostrato (a tutti) i suoi limiti, allora possiamo capire come, finalmente, un nuovo rinascimento culturale stia divenendo veramente possibile. Un rinascimento in cui ognuno può e deve avere un ruolo.

Ci dobbiamo una riflessione verso una re-interpretazione condivisa dell’economia e dello sviluppo in cui sposare finalmente il principio della cooperazione, dell’efficienza, dell’onestà ecologica e dell’inclusione. Si perché è di inclusione che si parla: di raccontare, connettere e abbattere confini.

Per questo abbiamo deciso di selezionare quei progetti che, nella nostra umile esperienza di connettori riteniamo tra i più significativi: per mostrarvi come, anche in Italia e spesso sottotraccia, idee incredibilmente sensate e una tensione continua verso il trasformarsi stiano producendo reali opportunità di sviluppo e incubando le soluzioni a molte delle sfide di oggi.

All’OpenCamp non puoi mancare, si parlerà del tuo futuro.

Registrati, i posti finiranno credimi.

Una valanga di eventi Ouishare in arrivo e…. una Sorpresa targata Hopen!

Ciao a tutti gli hopeners!
È un po’ che non vi davamo updates ma questo che arriva è bello importante!

Come sapete, da qualche tempo Hopen supporta Ouishare, l’iniziativa gemella, nata a Parigi nel 2011 e ormai scalata a livello Europeo e mondiale che promuove l’economia collaborativa.

Beh, in arrivo grazie a ouishare abbiamo ben due eventi in Italia, ai quali parteciperò personalmente: due Drinks, il formato di evento classico per far partire le community locali, che Ouishare propone da più di un anno in tutta Europa e presto anche nel mondo (visto che in primavera sono in arrivo i primi eventi a Buenos Aires e a San Francisco).

L’11 Aprile sarà la volta di Milano: qui potete trovare il post di presentazione sul blog degli amici di Talen Garden che ci ospiteranno, mentre per registrarvi occorre farlo tramite questo Eventbrite. A supportare il Drink di Milano, ci sarà di nuovo BlaBlaCar, il più importante player della mobilità alternativa e collaborativa in Europa, un partner di lungo corso di Ouishare che ci racconterà la sua visione!

Il giorno dopo, il 12 Aprile, in una simbolica connessione Nord-Centro (quando arriveremo al Sud?? amici da Roma in giù aspettiamo la vostra collaborazione!) sarà la volta di Firenze: il formato sarà sempre quello dei Pitch – momenti brevi durante i quali i progetti e le iniziative legate alla condivisione si raccontano alla comunità! Registratevi qui!

A supportare l’evento sarà Ancitel Toscana, la società di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che affianca gli Enti Locali nella sperimentazione di modelli di utilizzo delle Ict per favorire la partecipazione dei cittadini ai processi di e-democracy e per la semplificazione dei processi istituzionali.  Sarà una grande occasione per capire come la condivisione può dare spazio all’innovazione anche nella gestione della cosa pubblica, nell’interesse e con la compartecipazione dei cittadini.

Per entrambi gli eventi, raccontateci i vostri progetti di condivisione, collaborazione e cocreazione inviando una email a simone [at] ousihare.net vi daremo spazio per parlare con le persone e spiegare la vostra visione: sarà un momento importante per avere feedbacks, fare rete, e trovare nuovi partner!

Per chi inoltre ancora non lo sapesse, c’è la possibilità di registrarsi, ancora in Early Bird per partecipare alla bellissima Ouishare Fest, dal 2 al

4 Maggio a Parigi, alla quale stiamo lavorando da mesi! Un post di presentazione lo trovate qui: un evento veramente da non perdere con un programma veramente scoppiettante che renderemo pubblico nei dettagli tra qualche giorno.

Il 20 Marzo inoltre sarò presente a Torino, presso il bellissimo contesto del Toolbox Coworking per una serata intitolata: “La Sharing Economy, Spiegata Semplice” anche se non sarà un evento targato Hopen o Ouishare, siete tutti invitati a partecipare perchè cercheremo appunto, di parlare semplicemente delle trasformazioni e delle opportunità che la Sharing Economy comporta.

Per finire un teaser! SAVE THE DATE per il 5 Giugno 2013… vi dico solo un’altra piccola cosa: stiamo organizzando a Roma l’OPEN CAMP un evento sull’economia aperta, sulla collaborazione e la trasformazione, sarà a Roma con speaker e partecipanti da tutta Italia… Stay super Tuned!!! (se avete voglia di contribuire, presto apriremo una call per la partecipazione, intanto potete scrivere a simone [at] hopen.it o alessio [at] hopen.it)

Finalmente Ouishare Fest: dal 2 al 4 Maggio a Parigi!

Come forse tutti sanno ormai, in qualità di Ouishare Connector italiano e di Cofondatore di Hopen ho fatto un po’ da punto di contatto in questi mesi tra le due comunità attive in italia più che altro attraverso i relativi gruppi su facebook (ouishare italia, hopen).

Oggi sono finalmente qui a presentarvi… la Ouishare Fest!

OuiShare Fest è il primo grande evento europeo dedicato all’Economia Collaborativa. Si svolgerà a Parigi dal 2 al 4 Maggio 2013: questo festival di tre giorni riunirà una comunità globale di imprenditori, progettisti, makers, economisti, investitori, politici e cittadini per costruire il futuro dell’economia collaborativa.

La Ouishare Fest è organizzata in cooperazione con l’agenzia digitale pubblica francese La Fonderie e sostenuta dai partner Shareable, Meshlabs, CollaborativeConsumption.com, P2P Foundation e Deskmag.

Malgrado il programma della Fest non sia ancora disponibile (ci stiamo lavorando) sappiamo già che la Fest avrà una struttura dei lavori innovativa. Dalla press

Un nuovo paradigma richiede un nuovo tipo di evento. Invece di ospitare la solita conferenza economica, OuiShare Fest  sarà co-progettata con la sua comunità e comprenderà una vasta gamma di attività pratiche e sessioni di lavoro, che si concluderanno con grande musica dal vivo.

I Giorni 1-2 riuniranno 500 professionisti (startup, innovatori, imprese, investitori, …) e funzionari pubblici per conoscere questa nuova economia e costruirne il futuro insieme. Panels e sessioni plenarie con relatori ispirativi, workshop e barcamps produrranno risultati tangibili e attivabili al fine di costruire la comunità.

Il Giorno 3 sarà gratuito e aperto al pubblico. Il suo scopo è quello di aumentare la consapevolezza tra un pubblico più ampio, e far loro sperimentare l’economia collaborativa in prima persona mediante presentazioni, sessioni di crowdfunding dal vivo, laboratori makers, workshop di “how-to” e attività varie connesse con gli stili di vita della condivisione. Attività ufficiali ed eventi satellite in tutta Parigi attireranno migliaia di visitatori nel corso della giornata.

Volete avere una idea degli speaker? Tra gli altri:

  • Michel Bauwens (P2P Foundation)
  • Joe Justice (Wikispeed)
  • Lisa Gansky (Meshlabs)
  • Lauren Anderson (Collaborative Consumption)
  • Bernard Stiegler (Ars Industrialis)

e dalla community Italiana avremo: Zoe Romano (openwear), Jacopo Amistani (Open Source Ecology Italia) e Massimo Menichinelli (openp2pdesign). La lista completa, ma non definitiva, la potete trovare qui: http://ouisharefest.com/#speakers

Insomma, un evento da non perdere! Esistono diverse modalità di partecipazione: potete proporre argomenti, sessioni di lavoro e contribuire a co-progettare il programma, una attività che seguirò personalmente.

Se volete saperne di più, potete scaricare ui il presskit!

Dropis Swap Party @ The Hub Roma, 23-24 febbraio

dropis logo
Dropis, startup romana che nasce per lanciare un’economia basata sullo scambio paritario di oggetti e abilità, invita tutti voi (si, proprio voi che leggete questo post) al suo primo Dropis Swap Party, ossia una grande “festa del baratto” (se così la vogliamo chiamare) che si terrà presso The Hub Roma in collaborazione con Swap Time.
Ho detto che festa del baratto è un appellativo improprio, perché in realtà non c’è di mezzo solo questo: tutti gli oggetti che porterete – e ne potete portare quanti volete, se non ne avete più bisogno – verranno poi valutati in Dropis, ovvero una moneta digitale spendibile presso tutti i servizi che aderiscono a questo circuito. Se non utilizzate servizi digitali supportanti Dropis, potete anche scegliere di attendere, ed utilizzare questa moneta nei successivi Swap Party.
Non c’è molto altro da dire: noi di Hopen, supporter di Dropis già da tempo, vi aspettiamo a The Hub Roma per fare da backer ad un nuovo sistema economico. L’ingresso alla festa è gratuito – l’aperitivo invece è a pagamento, e costa solo 5 euro. Diteci se parteciperete, sull’evento Facebook, o ancora meglio tramite Eventbrite.

Workshop sul crowdfunding del Primo Festival Europeo delle NetLabels a Roma

Ciao Hopeners,
torniamo a segnalarvi una bella iniziativa:

Sostanze Records, Net Label romana da tempo impegnata a promuovere le Licenze  Creative Commons nella produzione artistica e musicale vuole organizzare a Roma il Primo Festival Europeo delle NetLabels e ha deciso di farlo attraverso due giorni di Workshop con l’obiettivo di disegnare la strategia e il piano per una campagna di crowdfunding a supporto di un Festival Europeo delle NetLabels.

Sarò io personalmente a animare il workshop durante il quale sperimenteremo una metodologia che verrà documentata e rilaasciata anch’essa in Creative Commons CC-BY-SA subito dopo il workshop.

Sperimenteremo l’uso di alcune parti del Collective Action Toolkit appena rilasciato da Frog Design e l’adozione in questi contesti di strumenti utili e di provata efficacia quali il Business Model Canvas.

Una buona opportunità per capire quali sono le attività chiave nel progettare una campagna di crwdfunding per un evento e per trovare nuovi contatti e idee.

Registrazione: https://www.facebook.com/events/426386597445445/?fref=ts

Riporto da > http://www.sostanze.it/public/wordpress/?p=1202

“Se hai spirito organizzativo e credi nell’economia condivisa non perdere l’occasione di partecipare ad un’esperienza formativa e divertente che ti permetterà di essere protagonista nella realizzazione di un festival musicale.

Sostanze Records vuole organizzare un Festival Europeo delle NetLabels, un festival internazionale di musica incentrato sul netlabelism, le licenze Creative Commons e la filosofia dell’ autoproduzione che le lega spesso in un legame indissolubile.Per fare questo Sostanze ha deciso di iniziare dalla collaborazione e di organizzare dunque un weekend di co-design, con il supporto di un facilitatore.
Poiché crediamo fermamente nella collaborazione, il festival stesso sarà finanziato in parte per mezzo di una campagna di crowdfunding, ovvero un processo di finanziamento collaborativo. http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding

Abbiamo bisogno di persone interessate a comprendere questo strumenti e che possano mettere a disposizione del progetto le proprie capacità personali e professionali che potranno esprimersi in maniera libera e creativa.

Se sei un illustratore, un web designer, un esperto di informatica o magari di comunicazione sul web o se anche solo vuoi interessarti e dare una mano e pensi di poter dare un contributo sarai benvenuto.

  • Bozza del programma, delle modalità e dei contenuti del festival
  • Budget Review
  • Individuazione dei partner e la strategia da adottare nella campagna crowdfunding:
  • Analisi delle altre iniziative di successo
  • Progettazione dei Perks
  • Piano della campagna
  • Media Partnership
  • Social e community

Sostanze Records metterà a disposizione dei partecipanti tutti gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività e seguirà lo sviluppo del progetto.”

Vi aspetto.

Registrazione: https://www.facebook.com/events/426386597445445/?fref=ts

CrowdFuture: a Roma il 27 Ottobre si parla di come finanziare le vostre idee grazie alla comunità.

Il 27 Ottobre si terrà a Roma CrowdFuture, la prima conferenza in Italia interamente dedicata al CrowdFunding.

Hopen supporta alla grande il progetto e per raccontarvelo al meglio abbiamo deciso di farci una chiacchierata con Daniela Castrataro, Italiana che vive a Glasgow, creatrice insieme con Carlo Frinolli e Imke Bähr (e un team di fantastiche altre persone) dell’iniziativa.

Daniela spiega il crowdfunding così: “Il crowdfunding e’ la risposta naturale al vuoto lasciato dai modelli tradizionali di formazione di capitale in un ambiente nuovo, collaborativo e – soprattutto – trasparente. Non si tratta solamente di un modello di finanziamento dal basso, ma anche e soprattutto di un processo di co-creazione e condivisione.”

Personalmente ho sempre condiviso questo aspetto del Crowdfunding, sono convinto tuttavia che trasformare una campagna in un progetto di coprogettazione non sia per nulla semplice, e sia allo stesso tempo la chiave di una campagna sensata

“Abbiamo deciso di organizzare questo evento perché siamo convinti che anche il crowdfunding possa avere un ruolo nella rinascita del nostro paese, incentivando l’innovazione e aiutando la crescita economica, impostando le relazioni di business su trasparenza, fiducia e co-partecipazione.” continua Daniela.

L’Italia è arrivata un po’ in ritardo sulla scena e tuttora le principali piattaforme mondiali – Kickstarter in primis – sono precluse ai creatori italiani. C’è tuttavia tutto il necessario per recuperare.

Daniela mi fa giustamente notare che “c’è pero’ bisogno di comprensione da parte delle persone e dei media, di facilitazione da parte del governo, di padronanza dei modelli e degli strumenti da parte di chi vuole gestire una piattaforma.”

Diverse sono le piattaforme Italiane nate negli ultimi tempi, che saranno praticamente tutte presenti all’evento.

“Crowdfuture è una convention che ha come primo obiettivo quello di aumentare la consapevolezza dell’esistenza del fenomeno tra la gente, che è parte integrante e partecipante del modello” – difficile pensare a un successo senza che le persone conoscano questa alternativa – “inoltre vogliamo sfatare alcuni miti. Primo: non esiste solo Kickstarter ma tanti altri modelli e sono molte le sfumature da considerare. Secondo: il crowdfunding non e’ una miniera d’oro e non e’ un modo piu’ semplice di altri di raccogliere fondi per il proprio progetto. È solo un modo piu’ partecipativo, trasparente e, forse, sostenibile”

Proprio questo è il punto centrale: la sua unicità rende il crowdfunding, se usato in maniera appropriata, uno strumento incredible di innovazione. È un modo unico per attraversare due fasi fondamentali dello sviluppo della propria idea di progetto: la validazione dell’ipotesi sul valore che si è fatta (“Questo prodotto piacerà a qualcuno”) e la effettiva raccolta dei fondi per finanziarne la produzione.

In un contesto Italiano dove la burocrazia delle aziende e delle amministrazioni ha soffocato il lavoro creativo, questo strumento promette grandi cose: avete mai pensato a cercare l’appoggio delle persone sulla rete per sostenere la vostra creatività? Magari avete sempre sognato di girare un documentario, o fare un disco, o magari siete talmente geek che avete inventato come Daniele Bebedettelli ha fatto in collaborazione con  openpicus, una interfaccia per guidare i Robot fatti con i Lego tramite il vostro telefono, e volete avviarne la produzione? Questo è il crowdfunding, uno strumento in più per creare lavoro e successo dove non ci sarebbe. Grazie alla comunità.

“Crowdfuture offrirà un’opportunità di guardare al futuro del crowdfunding e di farlo con consapevolezza, ascoltando le storie di chi lavora nell’ambiente da tempo. Durante la conferenza si affronteranno le differenze tra i vari modelli, gli aspetti piu’ importanti di una campagna, le dinamiche psicologiche e sociali che spingono a donare, gli aspetti piu’ ostici legati all’equity based crowdfunding (ndr: se volete vendere azioni dellla vostra azienda tramite internet), gli aspetti legislativi di una materia che finora non e’ stata presente nella nostra legislazione e che ora forse ne entrera’ a far parte con l’agenda digitale.”

Le modalità operative promettono un evento eccitante e pieno di possibilità. Incontrare la persona giusta può dare quella marcia in più nella pianificazione della vostra campagna:

Nel pomeriggio, si potra’ fare un’esperienza pratica grazie ai workshop e le co-design jams, e assistendo alle demo delle piattaforme.

Tra gli speaker avremo i fondatori di tutte le maggiori piattaforme di crowdfunding italiane, tra cui Chiara Spinelli di Eppela, Dario Giudici di SiamoSoci, Maurizio Sella di Smartika e Claudio Bedino di Starteed e Alberto Falossi di Kapipal tra gli altri.

Avremo inoltre alcune presenze internazionali, come Markus Lampinen di GrowVC. E non dimentichiamo che il nostro guest curator e’ Dan Marom, co-autore del libro The Crowdfunding Revolution – Social Networking Meets Venture Capital (ndr: una sua intervista qui).”

Chiaramente Crowdfuture ha già avviato una campagna di crowdfunding per coprire le spese necessarie per l’evento su Eppela e c’è bisogno del vostro aiuto. Non c’è modo migliore di iniziare a contribuire a questa economia fatta da noi se non contribuendo a supportare la campagna!

29 Settembre – Worsksop sull’Innovazione Agile con Joe Justice da Wikispeed.com

Finalmente dopo mesi di lavoro in preparazione di questo evento possiamo condividere con voi la notizia ufficiale. Grazie al supporto di Hopen.it, ouishare.net, cowo360 e grazie alla sponsorizzazione di SP Systema - leader italiano nell’impiego di tecnologie avanzate per dare forma alla comunicazione - avremo a Roma l’ormai mitico Joe Justice, rivoluzionario fondatore di Team Wikispeed (www.wikispeed.com), Sabato 29 Settembre, per un Workshop sull’innovazione che abbiamo titolato emblematicamente:

  • “Processi Agili per l’Innovazione Collaborativa”

Senza dubbio l’evento open source dell’anno a Roma (e forse qualcosa di più)! IMPERDIBILE.

Joe Justice è un consulente esperto di Modelli di Sviluppo Software Agili (SCRUM per esempio) che qualche mese fa decise di trasportare proprio queste metodologie, che si caratterizzano per la grande efficienza e sono sostanzialmente alla base della grande esplosione di novità che abbiamo visto nella rete negli ultimi anni, nel mondo della produzione manifatturiera e, in particolare, nella creazione di un’automobile che potesse partecipare all’Xprize contest Progressive Auto. Per capire meglio chi è Joe, nel caso non conosciate ancora il progetto wikispeed, potete vedere questo splendido video TEDx in cui Joe presenta il progetto che gli ha permesso, in soli 3 mesi, sfruttando un team di volontari distribuito in giro per il mondo di creare un prototipo di auto open source che percorre più di cento miglia per gallone di benzina:

Oggi Joe sta contribuendo al più ambizioso progetto Open Source Ecology, creando (derivato dall’esperinza wikispeed) quello che viene chiamato eXtreme Manufactoring process, il processo di manifattura distribuita che proprio OSE sta adottando per creare il suo Global Village Construction Set, un sistema modulare, fai da te, a basso costo e ad alte prestazioni che permette la fabbricazione di 50 diverse macchine industriali necessarie per costruire una piccola civiltà sostenibile con i comfort moderni. Se ancora siete curiosi, inoltre potete leggere:

  • questo bel post su Forbes.com di Steve Denning “Wikispeed: How A 100 mpg Car Was Developed In 3 Months” http://goo.gl/VlI7U
  • questa interessante intervista recente, fattagli da me sul mio blog http://goo.gl/5hc0p (disponibile anche in Italiano)
Durante il worskshop cercheremo di dare una risposta alla sempre maggiore necessità che sentono le aziende e le entità produttive di ogni genere, di generare un processo di innovazione efficiente sfruttando risorse spesso limitate (dalla crisi per esempio), distribuite e spesso scarscamente strutturate. Questo in praticamente qualisasi campo d’applicazione.

Per chiarirvi le idee, gli aspetti di maggiore interesse del workshop saranno ad esempio:

  • Rudimenti e Applicabilità di un approccio Agile a differenti settori di business e innovazione
  • Gestire team di lavoro distribuiti e lavoro intermittente
  • Ridurre il vostro costo di sperimentazione
  • Abbracciare nuovi modi di condivisione di conoscenza all’interno del team

Molti contesti di oggi sono caratterizzati da questa necessità e a molti professionisti o appassionati capita di dover promuovere innovazione nel proprio contesto di attività. Facciamo qualche esempio:

  • in una azienda corporate: promuovere innovazione in un virtual team distribuito sul territorio o magari in un gruppo di lavoro più tradizionale ma con poche risorse a disposizione
  • Nella vostra startup: le startup vivono di innovazione e, specie se scelgono la strada del bootstrapping, le risorse a disposizione sono poche e sempre in cerca di ottimizzazione. imparare a gestire team distribuiti potrà aiutarvi per esempio a collaborare con free Lance e co-founders in giro per il mondo
  • in una PMI, per comprendere nuovi modi di ottimizzare le risorse e poter aspirare a obiettivi prima impensabili e generare una innovazione che possa mettere in difficoltà i giganti del settore
  • in un gruppo di innovazione no-profit (come hopen.it o ouishare.net) in cui le risorse sono sempre limitate e le persone vengono coinvolte in maniera sporadica

Di seguito una Agenda preliminare del workshop

13:30 – 14:30 : Welcome dei partecipanti, pranzo veloce a base di Sandwich e handshaking con Joe: avrete la possibilità di chiacchierare con Joe e scambiare idee e spunti prima del Workshop.

14:30 – 18: 30 : Workshop – Introduzione: L’innovazione in un tempo di cambiamenti radicali (breve introduzione in italiano di Simone Cicero) -

  • Parte prima*: Introduzione al progetto Wikispeed, ai principi delle metodologie agili, l’Agile Manifesto, e i processi che Wikispeed ha utilizzato e le lezioni imparate.
  • Parte seconda: Innovation Barcamp: i partecipanti sottoporranno le loro esigenze di innovazione che saranno oggetto dell’attività operativa del workshop. Modalità del workshop: lavoro in gruppi, coordinato da Joe e altri animatori. *Gli interventi di Joe Justice saranno in inglese.

Dunque, che cosa aspettate a registrarvi?

Grazie al supporto di SP Systema il workshop sarà gratuito.

Per qualsiasi chiarimento scrivetemi! <<< registratevi qui!

 

Joe Justice (Wikispeed.com) a Roma per un Workshop a fine Settembre! …al 99% :)

Grande news! Ci sono ottime possibilità, che tramite Hopen e www.ouishare.net (cerca Ouishare su Facebook) porteremo Joe Justice, rivoluzionario fondatore di Team Wikispeed (www.wikispeed.com), a Roma, ad oggi la data più probabile è sabato 29 Settembre, per un megaworkshop. http://www.youtube.com/watch?v=geZDzuIo46U&feature=player_embedded Per capire chi è Joe, nel caso non conosciate ancora il progetto wikispeed, potete vedere questo splendido video TEDx in cui Joe presenta il progetto: http://www.youtube.com/watch?v=x8jdx-lf2Dw …o leggere l’intervista che gli ho fatto recentemente: http://goo.gl/5hc0p(in Italiano)

“Wikispeed costruisce vetture ultra efficienti e lo fa con cicli di sviluppo di sette giorni utilizzando metodologie agili. Queste metodologie comprendono diversi aspetti, per esempio sulla gestione dei team distribuiti – come con SCRUM – o metodi per garantire un livello di alta qualità e lavoro estremamente mirato – come l’Extreme Programming (XP) e il Test Driven Development (TDD), come parte di XP – che abbiamo rielaborato per il processo di fabbricazione chiamandolo XM Extreme Manufacturing”

Ma nello stesso tempo:

“Wikispeed ha come missione risolvere rapidamente i problemi per il bene sociale. Non ci limitiamo alle automobili”

Ecco perchè ci piace tanto! Il progetto dunque è significativo nella misura in cui sta portando alcune delle innovazioni nate nel mondo dello sviluppo software Agile – metodologie che come sapete hanno rivoluzionato il ritmo di innovazione nella rete e nell’ecosistema startup negli ultimi anni – al mondo dellla produzione di servizi e addirittura della manifattura. Wikispeed fa parte – ha recentemente siglato una partnership – di Open Source Ecology il progetto probabilmente più significativo nell’open hardware / open manufacturing al mondo. Anche qui si può fare un riferimento a un video TED: http://www.ted.com/talks/marcin_jakubowski.htmlStiamo dunque organizzando un workshop di formazione in cui Joe condividerà con voi strumenti, metodologie e ispirazione per rendervi capaci di risultati entusiasmanti: voi e i vostri team, siano essi impiegati in attività sociale o produttiva, hardware o software. Vi chiediamo di rispondere ad alcune domande per far si che sia più semplice per noi organizzare questo evento che promette di essere l’evento open source dell’anno a Roma e forse in Italia… Dunque, se vuoi aiutarci:

  1. Compila il piccolo modulo feedback che vedi qui sotto!
  2. Condividilo con chiunque tu conosca interessato a questi temi!
  3. Incrocia le dita

OK FESTIVAL – Open Knowledge in Action

Dal 17/09/2012 al 22/09/2012 si terrà a Helsinki, in Finlandia, il primo Festival aperto della conoscenza al mondo: l’Open Knowledge Festival, una settimana di sedute partecipative, conferenze, workshop, keynote, hackathons ed eventi satellite, organizzati da diverse comunità provenienti da oltre 40 nazioni in tutto il mondo.

In un’epoca di comunicazioni globali digitali, significativi vantaggi possono essere ottenuti in tutti i settori della società “aprendo la conoscenza”, compresa la scienza, la cultura, la governance e l’economia.

Il concetto di “conoscenza aperta” si ricollega a quello di “hardware open” e all’ormai ben noto “Software open source” e si traduce, nella pratica, in un progetto globale che aspira alla condivisione del sapere in tutte le sue forme – dai geni ai dati geografici, dalla letteratura al codice di programmazione – in modo che possa essere liberamente usato, modificato e condiviso da chiunque.

Un’idea nuova e rivoluzionaria che si costruisce sulla definizione della parola “aperto” e che può potenzialmente generare un cambiamento positivo all’interno delle nostre società stimolando una trasformazione dal basso che possa bandire le vecchie gerarchie di potere a favore del progresso in rete e della cooperazione.

Ben 13 Topic Stream saranno sviluppati all’interno dell’evento:

  1. Open Democracy and Citizen Movements
  2. Transparency and Accountability
  3. Open Cities
  4. Open Design, Hardware, Manufacturing & Making
  5. Open Cultural Heritage
  6. Open Development
  7. Open Research and Education
  8. Open Geodata
  9. Open Source Software
  10. Data Journalism and Visualisation
  11. Gender and Diversity in Openness
  12. Business and Open Data
  13. Open Knowledge and Sustainability

Si tratta di un evento no-profit dove il tutto sarà organizzato da una comunità di volontari. Di conseguenza, il team organizzativo richiede il pagamento di un biglietto di ingresso. Ma niente paura, anche il prezzo è no-profit!

In tal senso si possono scegliere due soluzioni di acquisto.

É possibile prenotare un biglietto per l’intera settimana o un biglietto giornaliero: Early-Bird OK Tickets [ Compra ora ]

Vuoi assolutamente partecipare all’evento, ma non hai soldi per comprare il biglietto? Nessun problema! É possibile partecipare gratuitamente come volontario), basta contattare l’organizzazione all’indirizzo financialaid@okfestival.org spiegando chi sei e come hai intenzione di contribuire all’evento.

Ultimo, ma non meno importante, gli organizzatori mettono a disposizione borse di studio e viaggi studio secondo modalità che vengono definite nel sito.

Buon Open Knowledge Festival

A cura di Gabriele Capasso

Ouishare Drink Roma – Life is Better When Shared

Mercoledì 18 Luglio, abbiamo finalmente ospitato a Roma il primo Ouishare Drink. È stata una esperienza a dir poco esaltante.

Organizzato in poco più di due settimane, grazie, devo dire, anche e soprattutto all’energia di Stefano Borghi, host dell’evento con il Cowo 360, il drink di Roma ha regalato grandi soddisfazioni alla community e una grande consapevolezza. Sono stati numerosissimi i progetti che abbiamo ospitato i dopo un paio di brevi talk introduttivi di hopen.it e soprattutto di OuiShare (grazie a Antonin e Benjamin) abbiamo lasciato la parola alle iniziative dal basso.

Prima è stata la volta di Meeting Life – Experience Network “un luogo dove si incontrano persone che hanno interessi non comuni che possono cambiarti la vita” dice Ernesto. Al momento i ragazzi stanno lavorando su un nuovo sito ma esiste un blog e un canale youtube che ha permesso ai creatori di generare una community significativa. Con un’iniziativa virale lo staff di meetinglife.com ha lanciato una campagna video che sta facendo il giro del mondo “The Meeting Life Journal”:

Una Moleskine sta girando in vari paesi, ogni volta che raggiunge un nuovo utente questo scrive, racconta la propria storia e i propri pensieri mentre è ripreso da una telecamera… Volete sapere dove andrà la prossima volta?

Subito dopo MeetingLife un altro progetto fenomenale, NewGusto, con Antonio che ci spiegava come si tratti di una sorta di chimera internet a metà tra MasterChef e AirBNB: quello che che Graziano e i suoi soci vogliono creare è una community mondiale del mangiare bene, condiviso e multiculturale. Sul loro sito ci si può registrare come cuoco o come utente viaggiatore e incontrarsi davanti a un piatto tipico. Il cibo è da sempre tra la più interessanti esperienze culturali possibili: per non sentirsi straniero in viaggio, e per conoscere meglio la gente del luogo. Il sito è attivo da sei mesi e la community è già mondiale: hanno un cuoco registrato persino dall’Angola :-)

Dopo il cibo si è parlato di abiti: SwapClub, presentata da Rodolfo, è un sito nazionale di scambio oggetti prevalentemente legati alla moda e agli accessori; la community si incontra offline agli swap party e lo scambio diventa momento di puro divertimento. In questo momento Swapclub guarda al “mercato” internazionale forse possiamo dargli una mano!

Altro progetto interessantissimo è CrowdFuture ovvero come la descrivono i ragazzi sul sito:

…the first crowdfunding convention in Italy, will showcase some of the best examples and the most successful cases in the brief history of crowdfunding. It will highlight issues, solutions and provide insight to the future of crowdfunding.

Sicuramente un momento importante per parlare di Crowdfunding in Italia, con competenza e dando informazioni a tutti coloro che hanno bisogno di finanziare i propri progetti in maniera alternativa a banche e risparmi.

A completare la serata Way 4 Spot (che mette insieme persone che condividono la tua stessa passione per gli sport outdoor), Scambidistagione (una genuina community Romana che due volte all’anno organizza dei grandi swap party), Guerrilla PlayGround (un progetto di riconquista degli spazi di gioco in strada con molte affinità con i progeti di social parking), Progetto Innesto (no profit che si propone di creare un collegamento reale tra startup e manager che si trovano espulsi da grandi aziende e hanno voglia di riemettersi in gioco), Cocoon Project (che sta cercano di disegnare un nuovo modo di fare innovazione e consulenza creando una azienda che sia in realtà una piattaforma abilitante per chiunque voglia fare business).

Dopo avervi raccontato la serata – sicuramente anche il video girato dai ragazzi di MeetingLife contribuirà a descrivervi l’atmosfera – voglio soffermarmi un po’ su alcuni aspetti fondamentali: c’è una grande passione, una grande partecipazione e sicuramente delle grandi opportunità di organizzare molti più momenti di condivisione possibile.

Da una parte c’è la passione di voi tutti, ed è per questo che abbiamo creato Ouishare Italia; dall’altra deve esserci la capacità di OuiShare stessa di diventare una piattaforma per le vostre iniziative, idee, progetti. Il motto di Hopen, che di Ouishare è il primo supporter, calza a pennello: come diciamo “Hopen sei Tu” potremmo dire “Ouishare sei Tu”, tocca a te, nessuno ti impedisce di partecipare, Ouishare, come Hopen è qui per supportarti, per includerti per renderti insieme partecipe e protagonista della rivoluzione della condivisione, quella con cui faremo un economia nuova.

Come OuiShare Connector di Roma sono molto contento della grande partecipazione e voglia di fare che stiamo vedendo: il gruppo esiste da meno di una settimana e già due eventi, uno a Terni e uno a Torino sono in fase di progettazione. Gli eventi saranno l’inizio, saranno un modo per conoscerci, fare rete e connetterci.

Aspetto tutti voi, le vostre idee e la vostra voglia di partecipazione. Connettiamoci, Condividiamoci!

Ringrazio Veronica Voto di orastacco.com per i preziosi appunti.